Salve, mi sono imbattuta in trool, un sito accattivante, con tanti interventi formativi, che promuove l'uso consapevole di internet tra i giovanissimi della scuola.
Prova, racconta e impara sono le tre sezioni principali, poi ci sono i blog personali e anche dei multiblog: blog collettivi dove ognuno lascia la propria traccia.
Tra i propositi di TROOL c'è proprio quello di sfruttare le potenzialità del web 2.0 permettendo agli alunni di sviluppare competenze e condividere le loro esperienze, raccontando e raccontandosi.
Ho letto post di bambini che descrivono episodi della loro vita, riflettendo ed esprimendo punti di vista, considerazioni sul proprio vissuto.
Non credo ci sia bisogno di citare Bruner, sappiamo quanto sia importante il racconto per la costruzione dell'identità personale e, il poterlo fare in rete, con tutti i contenuti multimediali presenti, per di più in un contesto collettivo, penso sia ancora più signficativo.
Non credo ci sia bisogno di citare Bruner, sappiamo quanto sia importante il racconto per la costruzione dell'identità personale e, il poterlo fare in rete, con tutti i contenuti multimediali presenti, per di più in un contesto collettivo, penso sia ancora più signficativo.
I bambini sono da subito posti sul podio della scala Forrester, veicolati verso lo sfruttamento massimo delle risorse del web, portati a condividere.
Vi lascio con una frase presa da un'intervista del 2009 a Ermes Ronchi:
"La mia identità è in divenire perenne. Non ho un'identità da proteggere, ho un'identità da realizzare, un'identità che avanza, che cresce, che evolve. La mia identità di oggi non è più quella di ieri. Chi sono io? Sono le mie idee che ho cambiato, le emozioni che ho avuto, belle o brutte, sono la mia volontà. La mia identità è il comporsi di tutte queste cose, per cui sono braccia che si stendono, non sono radici immobili."
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