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domenica 29 gennaio 2012

Roma

Ecco alcune mie foto in stile romantico per celebrare la bellezza di una città dal fascino immortale.

Finirà il giorno e Febo si tufferà nelle profondità del mare con i suoi cavalli stanchi, prima che io riesca a elencare con la parola tutte le cose che assumono un nuovo aspetto. Cosí vediamo che le epoche cambiano e che là dei popoli diventano potenti, qua decadono. [...] Dunque anche Roma, crescendo, muta forma, e un giorno sarà la capitale del mondo immenso. 
Pitagora

























Dove non muove foglia più la luce,
Sogni e crucci passati ad altre rive,
Dov'è posata sera,
Vieni ti porterò
Alle colline d'oro.
L'ora costante, liberi d'età,
Nel suo perduto nimbo
Sarà nostro lenzuolo.
Giuseppe Ungaretti

lunedì 23 gennaio 2012

Strade, ricordi e abbandoni

3 foto: esperimenti in tonalità seppia...























Inutile chiedersi che lago protetto da aironi
si trovava nell’altra vallata,
o rimpiangere i canti del bosco
che non avevo attraversato.
Inutile chiedersi dove
potevano portare altre strade,
dato che portavano altrove;
poiché è solo qui e ora
la mia vera destinazione.
È dolce il fiume nella tenera sera
e tutti i passi della mia vita mi hanno
portata a casa.
 

Ruth Bidgood


martedì 17 gennaio 2012

Boris Pasternak e l'inverno

Associo questa mia foto ad una bellissima poesia di Pasternak (Premio Nobel per la letteratura, noto ai più per il dottor Zivago). 































Nessuno sarà a casa
solo la sera. Il solo
giorno invernale nel vano trasparente
delle tende scostate.
Di palle di neve solo, umide, bianche
la rapida sfavillante traccia.
Soltanto tetti e neve e tranne
i tetti e la neve, nessuno.

E di nuovo ricamerà la brina,
e di nuovo mi prenderanno
la tristezza di un anno trascorso
e gli affanni di un altro inverno,
e la finestra lungo la crociera
una fame di legno serrerà.

Ma per la tenda d'un tratto
scorrerà il brivido di un'irruzione .
Il silenzio coi passi misurando
tu entrerai, come il futuro.
Apparirai presso la porta,
vestita senza fronzoli, di qualcosa di bianco,
di qualcosa proprio di quei tessuti
di cui ricamano i fiocchi.


1931 Boris Pasternak.

venerdì 2 dicembre 2011

Anni come piume...

L'autunno non sembra così tiranno quest'anno. Eppure si sente...
C'è nell'aria quel velo di tristezza che presagisce l'arrivo dell'inverno, quel "soffice crepitio sulla terra" che porta un po' di malinconia. Nei piccoli paesi si sente di più, le stradine, i vicoli e le vecchie case si riempiono di odori autunnali. Non ci sono più anziane donne sedute davanti alle porte, nè bambini che giocano per strada. Resta il suono di qualche campana che annuncia l'arrivo della sera.
C'è tanto silenzio e io mi trovo a girovagare e fotografare gli angoli più spogli, mi sembra di immortalare la quiete.

 
Entriamo; umida è l'aria
e fa i nostri pensieri del colore del tempo.
P.De Nolhac

venerdì 11 novembre 2011

Il sabato del villaggio: una rivisitazione in chiave fotografica

Ok, forse non si è capito ma adoro la fotografia... e più della fotografia la poesia. Anzi, è un ex aequo! In verità quando scatto una foto cerco sempre di carpire qualcosa di poetico, di catturare per un momento l'idea che ho della realtà e, quando accade, sono felicissima di avere finalmente "le prove" di quello che ho visto e sentito.
Si tratta solo di un'angolazione, di un attimo fuggente, eppure ha tanto valore perchè quell'immagine riesce ad esprimere ciò che a parole non saprei dire.
Henri Cartier-Bresson, un eccezionale fotografo francese, diceva che è un'illusione pensare che le foto si facciano con la macchina: esse si fanno mettendo sulla stessa linea di mira gli occhi, il cuore e la testa.
Io credo di aver sviluppato, grazie alla fotografia, una particolare attitudine all'osservazione, a soffermarmi sui particolari, a guardare ad esempio degli scorci che non avrei mai notato prima. E' come una ricerca continua della bellezza e della poesia, nelle piccole cose soprattutto, quelle che durano poco, quelle che sono addirittura già finite.
Certi momenti diventano eterni, talvolta anche assoluti, come in questa foto che mi fa pensare tanto a Leopardi...


Foto del 2008
Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita
è come un giorno d'allegrezza pieno,
giorno chiaro, sereno,
che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
ch'anco tardi a venir non ti sia grave.  (G.Leopardi)

mercoledì 9 novembre 2011

Esperimenti macro in giardino: un equilibrista...

Foto del 2006
La vita oscilla tra il sublime e l'immondo, 
con qualche propensione per il secondo.  
E.Montale