venerdì 16 dicembre 2011

Languenti rose dicembrine

Un paio di scatti direttamente dal mio giardino e un paio di brani dal '400 e dall'800, molto differenti ma ugualmente intensi.
 

Così le vidi nascere e morire
e passar lor vaghezza in men d'un'ora.
Quando languenti e pallide vidi ire
le foglie a terra, allor mi venne a mente
che vana cosa è il giovenil fiorire:
nostro solo è quel che è presente,
né 'l passato è più, e l'altro è ancor niente.
tratto da "Corinto" - Lorenzo de' Medici


Non posso trovare fra queste pallide rose,
un fiore che assomigli al mio rosso ideale.
Quel che ci vuole per questo cuore
profondo come un abisso sei tu,
Lady Macbeth, anima forte nel delitto,
sogno eschileo, schiusosi in climi iperborei...

tratto da "L'ideale" - C.Baudelaire

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